I Campi Sperimentali sono iniziati per pura passione nell’Ottobre del 2012.
Sin da piccolo Ercole ha sempre fiancheggiato il padre Alessandro nell’arte del mugnaio. E spesso gli capitava di incontrare in molti lotti di cereali un grano in particolare, sembrava diverso nella forma e nel colore. Era rosso, tozzo e con l’estremità del “germe” pelosa. Pochi chicchi disseminati ovunque.
Fu così che nell’ottobre del 2012 ci mettemmo a tavolino e, dai lotti che acquistiamo ogni estate in zona, selezionammo questo insolito cereale. Chicco dopo chicco venne selezionato; nei momenti di pausa avevamo il nostro passatempo. In un mese, fino alla metà di Novembre siamo riusciti a selezionare circa 1kg di semi. In due anni abbiamo riprodotto questo cereale, passando dai pochi metri seminati alle are, fino ad arrivare all’ettaro del terzo anno.
amore
La Mietitura a mano dei Campi Sperimentali
Durante questi tre anni, però, non conoscevamo il nome di questo grano, ma lo vedevamo diverso, anche la spiga era diversa, senza le areste. Solo durante la campagna del 2015 intensificammo gli sforzi per trovargli un nome.
Iniziammo così a domandare a tutti gli agronomi che conoscevamo, fino ad arrivare al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bari ma il nome non uscì fuori. Solo allora cambiammo approccio, iniziando a chiedere il parere di altri (autorevoli) esperti: gli anziani agricoltori che hanno fisicamente coltivato questo grano.
Così ogni nodo si sciolse. Tutti, vedendo le spighe dicevano: questa è la “Maiorca”. Abbiamo così ritrovato il Grano Tenero Maiorca, una varietà antica introdotta sotto la dominazione spagnola nel regno delle due sicilie.
Questo grano lo maciniamo ora a pietra, nel nostro mulino secolare. La farina ricavata, è povera di Glutine (6%) ed è tollerata da chi non tollera bene i frumenti.
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Grano Tenero Maiorca
Durante le annate del 2015/2016, invece, vista la positività raccolta dalle persone che avevamo intorno…ci siamo prefissati l’obbiettivo di ritrovare anche altri cereali antichi salentini. Abbiamo costruito così dei “campi sperimentali” molto più grandi e con ambizioni maggiori. Tramite l’Enciclopedia Agraria Italiana di Gaetano Cantoni (1882) abbiamo capito quali fossero le varietà presenti in Salento prima di tutte le riforme agrarie avvenute durante il novecento (specialmente durante il periodo fascista e dopo il 1972). Nella ricerca è stato usato sia un approccio qualitativo sia uno quantitativo. Nell’approccio qualitativo siamo andati a cercare nelle vecchie masserie abbandonate delle spighe che sarebbero cresciute per pura fortuna.
In questo modo sono state ritrovate altre due varietà di grano, il duro Russarda e il tenero Carosella.

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Grano Duro Russarda
grano magenta.jpgGrano Tenero Carosella
Mentre nell’approccio quantitativo abbiamo ricostruito ad hoc un campo sperimentale. In questo tipo di ricerca è stato usato come “costante” il Grano Tenero Maiorca. Abbiamo infatti, ipotizzato che: se in un campione di cereali è presente il Maiorca allora potrebbero essere presenti anche altri cereali antichi. Abbiamo, quindi, prelevato un piccolo campione di cereali dai lotti acquistati durante l’estate dagli agricoltori locali (naturalmente solo da quelli che soddisfano i requisiti imposti dalla ricerca).
campioniAlcuni dei 48 campioni estratti
Su 48 campioni estratti in 3 è stata riscontrata la presenza di grano duro Capinera, in 1 di grano duro Saragolla. Arriviamo a questi nomi anche grazie ad una triangolazione dei risultati, infatti usiamo come verifica il parere degli agronomi, degli anziani agricoltori e dei trattati antichi di agraria.
capinera.jpg Grano Duro Capinera
Il perché facciamo tutto questo, non è possibile definirlo in una sola risposta. Parafrasando George Gordon Byron: sicuramente adoriamo in primis il nostro lavoro. Ma la natura di più.
pietra
Alessandro durante la “pisatura”
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